FC Lugano
Tattica e cuore
Pubblicato il 16.10.2026 06:35
di Silvano Pulga
Albert Riera, allenatore della Stella Rossa, secondo noi più che con l'arbitro dovrebbe prendersela con Mahmudu Bajo, ingenuo su Beckham Castro, che si trovava tra l'altro spalle alla porta: il 22enne gambiano ha prima consentito all'avversario di girarsi, e poi lo ha cinturato nettamente in modo goffo, anche se non violento, facendosi vedere da tutto lo stadio, e non solo dall'arbitro germanico Florian Badstübner, il quale non ha avuto esitazioni a indicare il dischetto del rigore, prima che il VAR confermasse la sua scelta. Questa è la sequenza oggettiva di gioco, mentre il resto fa parte della normale frustrazione post-partita.
In tutto questo, il Lugano ha offerto un'ottima prestazione, soprattutto dal punto di vista dell'atteggiamento, contro un avversario arrivato in Ticino per vincere, e che ha messo in campo, soprattutto nella prima frazione, intensità, attitudine offensiva e possesso palla. Mattia Croci-Torti ha detto che si aspettava una partenza forte da parte degli avversari, e aveva preparato in tal senso la partita. David von Balmoos, in questa fase, si è disimpegnato con degli ottimi interventi, che compensano in parte il tuffo in ritardo in occasione del secondo gol degli ospiti (nonché l'intervento rivedibile in occasione della prima rete della Stella Rossa), che poteva costare carissimo ai bianconeri, così come l'errore di Kevin Behrens, pochi minuti prima del vantaggio serbo, messo a segno dall'ex rossonero Rade Krunić. Bravo il Crus, nel momento topico della partita, a centrare le sostituzioni e a rincuorare i suoi, passati in svantaggio in un momento chiave ma, soprattutto, a spingerli all'attacco dopo il pareggio, per cercare la vittoria: altri, magari, dopo aver riacciuffato il punteggio a quel punto (mancavano 6' al 90'), vista tra l'altro l'inerzia dell'incontro, si sarebbero accontentati. 
Mattia Croci-Torti, in conferenza stampa post-partita, è stato comunque chiaro: questa vittoria non cambia nulla, infatti, nelle priorità e negli obiettivi del club sottocenerino. Il campionato resta infatti prioritario, anche se, ovviamente, queste vittorie fanno piacere, e si cercherà di andare avanti in Europa il più possibile. Tuttavia, la consapevolezza del Crus è quella di chi sa benissimo che la sua squadra non potrebbe mai vincere la Conference League, e non ha avuto paura a dirlo pubblicamente. Dopodiché, il pensiero è andato ancora una volta alle parole di Pier Tami sul livello del nostro campionato: pensiamo che, probabilmente, se fosse di livello più elevato, consentirebbe alle squadre svizzere, quando si trovano di fronte a squadre di spessore, di essere più allenate, trovandosi davanti a questo tipo di avversari. Ora, ovviamente, la testa va alla Coppa Svizzera, in programma domenica pomeriggio: il tecnico ha detto chiaramente alla stampa che si aspetta molto dai giocatori impegnati nelle rotazioni. La squadra ha bisogno di tutti, soprattutto in questo momento della stagione, caratterizzato da parecchie partite ravvicinate.
(Foto Georgi Stojanov)