FC LUGANO
Crus, spettacolo nello spettacolo
Pubblicato il 16.10.2026 07:25
di Marco Maffioletti
Mattia Croci-Torti è sempre più “una star” in Svizzera. L’impresa di ieri del suo Lugano, contro la Stella Rossa di Belgrado, è stata una sorta di consacrazione. Il vero spettacolo? Vedere appunto il “Crus” in azione a bordo campo. Grinta, cuore, passione, corse sfrenate, mimiche geniali. Il 44enne, che per alcuni tratti somatici ricorda il compianto Rino Gaetano, sta spopolando anche sui social. Già, perché Mattia disputa una sorta di partita personale all’interno della partita. Come giocatore è impossibile restare insensibile di fronte a questa attitudine. L’allenatore dà l’esempio ed è il condottiero. Il suo grande merito? Non nasconde le emozioni, non si cela dietro alle banalità e lascia libero sfogo ai sentimenti. Ed è proprio ciò che rende vero e autentico Croci-Torti. Ci sono altri esempi di allenatori che per certi versi si avvicinano un po’ alla sua indole durante la partita, ma risultano a volte arroganti e persino maleducati, su tutti Ludovic Magnin. Il “Crus” invece no, emana umanità senza mai eccedere in superbia, è un trascinatore. Nessuno può rimanere indifferente di fronte alla sua capacità di trasportare il gruppo. Anche se (ovviamente) meno mediatizzato, già da giocatore era così. Mi ricordo una vecchia partita di oltre 20 anni fa, con il Lugano in Challenge League impegnato al mitico Rankhof contro il Concordia Basilea. I bianconeri s’imposero per 2 a 0, al termine della partita Croci-Torti non si sfilò nemmeno le scarpette e la maglietta, corse subito alla buvette a ordinare una cassa di birra da offrire alla squadra per festeggiare i tre punti. Altri tempi, altre dinamiche, di un calcio romantico che non esiste praticamente più a certi livelli, Mattia però è rimasto fedele ai suoi valori.
(Foto Georgi Stojanov)