Quella tra Bienne e Ajoie sembrava una partita
apparentemente tranquilla. I giurassiani, vera sorpresa di questo primo turno
di campionato, si sono imposti per 5-2 alla Tissot Arena grazie a un primo
tempo eccezionale. Una normalissima serata di hockey, si direbbe. Lo è stata a
dire il vero, fino al 45’08’’. I Seeländer si sono portati da poco a due lunghezze
dagli Ajoulot grazie a capitan Gaëtan Haas e hanno a loro disposizione un
powerplay per riaprire definitivamente la contesa. Quella che fin lì sembrava
essere una classica bagarre davanti al portiere si trasforma presto in una vera
e propria rissa. Dapprima è Valentin Pilet, non nuovo in determinati contesti,
a prendere le difese di Antoine Keller contro lo svedese del Bienne Lias
Andersson, nello stesso momento vengono alle mani lo stesso Haas e Daniel Carr,
con l’ex attaccante canadese del Lugano protagonista in negativo di un episodio
hockeysticamente immorale: un pugno in pieno volto ai danni del numero 92 dei
padroni di casa, mentre quest’ultimo si trovava in ginocchio, quasi a terra.
Nel disco su ghiaccio vige una regola non scritta, secondo la quale una rissa
termina dal momento che uno dei ‘protagonisti’ tocca il ghiaccio. Regola violata
da Carr, focoso sì ma raramente scorretto, e da cui, data l’enorme esperienza
soprattutto sulle piste nordamericane dove è più usuale assistere a determinate
scene, è lecito rimanere sorpresi. Tutti i protagonisti sono stati spediti
direttamente negli spogliatoi, incluso l’ex Ambrì Jesse Zgraggen. Per Carr, al
quale sono state inflitte ben due penalità di partita, è stata inoltre aperta nella
mattinata odierna una procedura ordinaria con squalifica preventiva di almeno
un match. Rischia seriamente di saltare la sfida di martedì alla Gottardo
Arena.
(Foto Immagini MySports)