Le prime partite erano state più che promettenti, pur se era
mancato il guizzo vincente, Ora nel weekend appena alle spalle Inti Pestoni lo
squillo lo ha piazzato eccome. Ben due gli spunti tramutati in contabile,
ovvero punti preziosi. Lo avevamo scritto un po’ di mesi fa, in fondo Inti non
ha più nulla da dimostrare, la sua signora carriera l’ha fatta e iscrivere gol
e assist alla sua età non è magari più così determinante come ai vecchi tempi a
livello individuale. Ciò malgrado fa sempre piacere graffiare e inserire il
proprio nome nel tabellino dei marcatori. Venerdì a Kloten era arrivata la
prima rete, ininfluente ai fini del risultato e favorita da uno splendido
lavoro preparatorio di Joly. Nulla di che a essere sinceri, il 35enne quel gol
non poteva fallirlo. “Ho sperato che segnasse in ogni altra partita, ma non
proprio contro di noi, con me oltretutto a difesa della gabbia”, ci ha detto
Davide Fadani, il portiere degli Aviatori al termine della sfida, mentre
discuteva con Pestoni nei corridoi degli spogliatoi. Una frase che fa ben
capire come Inti sia amato anche dagli ex compagni di avventura. La vera
apoteosi è giunta ieri davanti al pubblico amico. Minuto 52’, il numero 18 ben
servito da Kodytek disegna poesia: un passaggio orizzontale senza praticamente
alzare la testa in direzione di Joly, una tecnica di polso e un dosaggio del
disco monumentale che smonta la difesa ginevrina. Una genialata che lascia
attoniti e di stucco Van Pottelberghe e i suoi compagni permettendo al canadese
di segnare il gol del 3 a 2. Un dipinto degno del miglior Pestoni, un inno allo
splendido gioco che risponde al nome di disco su ghiaccio.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)