Il temuto comunicato è arrivato. Il Bienne ha annunciato che
Gaëtan Haas ha subìto una commozione cerebrale a causa dell’ultimo pugno
sferrato da Daniel Carr e i tempi di recupero non sono pronosticabili. Il
capitano dei seeländer era stato colpito dal canadese dell’Ajoie in pieno volto
con una violenza inaudita quando era già a terra e senza più potersi difendere.
Haas, il quale aveva già saltato un’intera stagione due anni fa a causa dello
stesso problema fisico, si trova davanti a una nuova battaglia. Fa rabbia e
dispiacere. Già, perché stavolta era decisamente evitabile, Carr DOVEVA e
poteva fermarsi, ha mancato di rispetto nei confronti di un collega di lavoro e
si può tranquillamente parlare di un'aggressione. Un altro fatto disgustoso?
Sentire al termine della partita l’intervista di Sopa (compagno di squadra di
Carr) rilasciata ai colleghi di SRF. L’attaccante ha in effetti minimizzato. “È
incerto se si possa parlare di un’azione sconsiderata, quando tu togli i guanti
sai cosa può accadere, io l’ho trovato un super fight”. Dichiarazioni che
lasciano di stucco. La cosa più importante è evidentemente che Haas si
riprenda, ma ora si attende con curiosità quali sanzioni verranno inflitte a
Carr e bisognerà capire se la faccenda sfocerà persino in ambito penale. È
l’ennesima occasione per lanciare un vero segnale volto a proteggere i
giocatori e a “scoraggiare” chi compie certi atti vili. Che sia la volta buona?
Meglio non farsi troppe illusioni.
(Foto PostFinance/KEYSTONE/Peter Klaunzer)