CHAMPIONS LEAGUE
Como perfetto, lo United tocca il fondo
Pubblicato il 22.10.2026 07:24
di Silvano Pulga
La lunga storia del calcio contiene tanti capitoli, piccoli e grandi. La netta vittoria del Como sul Manchester UTD (4-1), alla quale abbiamo assistito ieri sera al Sinigaglia, ne occuperà un angolino dove, da una parte, si esalterà la grande prestazione dei padroni di casa, trascinati da un Nico Paz a tratti irresistibile e, dall'altra, il momento decisamente negativo dei Red Devils, apparsi a tratti imbarazzanti per l'incapacità di opporsi all'intensità e al palleggio dei lariani. Vero che gli inglesi lamentavano diverse assenze (anche il Como però ha dovuto fare a meno di Assane Diao e Rodriguez); tuttavia, la prestazione di ieri ci ha fatto capire perché ci siano dei supporter britannici nostalgici di Ruben Amorim, fatto che era per noi appariva incomprensibile.
Cesc Fàbregas, dopo essersi arrabbiato nella conferenza stampa pre gara con chi gli chiedeva cosa avrebbe risposto alla dirigenza dei Reds, qualora gli fosse stata offerta la panchina di Michael Carrick , bollando la domanda come brutta e irrispettosa, nel dopopartita ha esaltato la prestazione dei suoi: "Dobbiamo ricordarci dove eravamo 4 anni fa. Godiamocela, ma restiamo umili e coi piedi per terra, perché il difficile arriva adesso. I tifosi? Straordinari, li stiamo ripagando per quanto hanno sofferto negli anni passati". 
Carrick, per prima cosa, si è scusato con i tifosi ("Prestazione inaccettabile") e ha poi provato ad analizzare la gara: "Abbiamo provato a pressare il Como, ma se poi non corri è difficile vincere le partite. La mia posizione? Non ne ho ancora parlato, ma penso ai tifosi e come si sono sentiti stasera." Guardando i risultati degli altri campi, con l'Inter che ha battuto, anche se con fatica, lo Shaktar a San Siro, la Serie A totalizza 4 vittorie su 4 partite, risultato ottenuto in sole 3 occasioni da quando esiste la competizione, in netta contrapposizione con il dato della scorsa settimana (4 sconfitte su 4 gare: mai accaduto prima). I nerazzurri, in dieci per l'espulsione di Bastoni nella ripresa (doppia ammonizione), hanno avuto ragione degli ucraini grazie a una rete di Carlos Augusto in contropiede, lanciato in porta da un assist col contagiri di Henrikh Mkhitaryan, dopo una prestazione non troppo convincente sul piano del gioco e del ritmo. Tuttavia, va detto, per i milanesi contava solo vincere.
Nelle altre partite in programma, pari (2-2, unico nel mercoledì) tra Bayern e Arsenal e vittorie per Real Madrid, Brugge, Galatasaray, Betis, Aston Villa (Manzambi non convocato per infortunio) e LASK. La classifica è ovviamente corta, con 5 compagini (PSG, Real, Liverpool, Betis e Aston Villa) a punteggio pieno dopo 3 partite. Come già scritto, i giochi veri si faranno più avanti.