Alla Cornèr Arena questa sera arriverà il Kloten ed è tempo
sia cercare finalmente la seconda affermazione consecutiva dopo il brillante
successo contro il Ginevra, sia di rivincita dopo il successo degli Aviatori
alla Swiss Arena poco più di un mese fa. Una squadra storicamente indigesta,
quella allenata da Michael Liniger, della quale non bisogna diffidare
nonostante un inizio difficoltoso.
Un eventuale successo potrebbe dare slancio alla truppa di
Tomas Mitell, nella quale si nota un possibile ed estremo peso della mancanza
di continuità nei risultati. Non è un caso se, quasi ad ogni partita, i
giocatori bianconeri siano contenuti nelle loro esultanze: pochi abbracci, poco
sfogo alle emozioni e, nel caso opposto, un eccessivo scoramento a margine
delle reti subite. Tutte espressioni del linguaggio del corpo che non creano
timore negli avversari e non galvanizzano l’ambiente amico. Tutto questo lo si
è visto anche negli ultimi istanti della sfida delle Vernets, dalla quale Thürkauf
e compagni dovranno fare tesoro principalmente di quanto buono fatto nei primi
50’, e da lì impostare le sfide del weekend.
Il potenziale c’è e ancora una volta lo si è visto, tuttavia
c’è ancora ampio margine di crescita. Innala e Shore sono ormai imprescindibili,
mentre a Olle Lycksell serve la scintilla per tornare a mostrare quanto
proposto nelle primissime uscite stagionali. Una cosa cerca: l’assenza di
Dahlström pesa come un macigno, lo svedese seppur non appariscente dà
equilibrio e stabilità, soprattutto nel boxplay. Ciò non dovrà comunque ostacolare
lo staff tecnico nel dare fiducia a ragazzi come Brian Zanetti ed Enea Togni,
senza dimenticare Harijs Cjunskis, il quale meriterebbe ghiaccio anche dopo lo
svarione valso l’1-1 contro il Davos. Giovani che rappresentano un capitale per
il club e uno stimolo per tutto il gruppo.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)