Dopo l'esaltante trasferta spagnola, il FC Lugano rientra in
patria, a Thun, sul campo dei campioni svizzeri in carica, anch'essi reduci dal
giovedì di Conference League (che li ha visti però battuti dai croati
dell'Hajduk Spalato per 0-1). La sfida, valida per l'undicesima giornata di
Super League, avrà inizio alle h. 14 di domenica (arbitrerà il signor Mirel
Turkes), appare delicata soprattutto per i padroni di casa, che si trovano al
nono posto in graduatoria con 10 lunghezze (solo 3 vittorie, un pareggio e ben
6 sconfitte), e una differenza reti di -10 (frutto di 17 gol segnati e ben 27
subiti).
Come noto, la squadra biancorossa, dopo la fantastica
cavalcata della scorsa stagione, è stata praticamente smantellata, a partire
dal suo allenatore, il ticinese Mauro Lustrinelli, approdato come noto alla
prestigiosa panchina di Bundesliga dell'Union Berlino. Andres Gerber,
presidente degli Oberlander e, sicuramente, uno dei migliori dirigenti del
nostro calcio, ha infatti monetizzato il trionfo, incassando circa 10 milioni
di franchi dalle cessioni dei suoi gioielli, spendendone solo 3 e mezzo per
rinforzare la rosa, secondo quanto riportato dai siti specializzati: una
strategia concreta e senza fronzoli, dettata dalla necessità di mantenere i
conti in ordine ma che, dal punto di vista sportivo, sembrerebbe al momento
aver ridimensionato le ambizioni sportive del club, bruscamente rientrato in
quella che, per molti addetti ai lavori, è la dimensione più consona alla
realtà della società bernese.
Premesso quanto sopra, Mattia Croci-Torti dovrà essere bravo
a far rientrare i suoi nel clima di campionato, dopo una vittoria come quella
di giovedì, già entrata nella storia del club bianconero: noi non ci saremo
più, ma non facciamo fatica a immaginarci il Crus, fra trent'anni, già nonno, a
venire a raccontare l'impresa di Getafe alla televisione, alla vigilia di
qualche impegno europeo importante della squadra bianconera. Thun, invece, sarà
un passaggio importante per il FC Lugano: è ancora molto presto, ma confermare
il buon momento sul campo dei campioni in carica, anche se ridimensionati in
questo inizio stagione, avrà anche un aspetto simbolico non di secondo piano.
Sicuramente il Crus farà un po' di turnover, dando probabilmente spazio a
Behrens davanti e, magari, a Moncada come vice Steffen, fermo sino a dopo la
pausa nazionali di novembre. Anche dietro potrebbe esserci spazio per Kelvin,
per far rifiatare qualcuno dei centrali difensivi e, perché no, Elias Pihlström
sulla fascia al posto di Cimignani. La cosa positiva, infatti, è la profondità
della rosa e il fatto, sottolineato dal tecnico di Vacallo, di averli
disponibili: forse, dopo gli errori degli scorsi anni, grazie all'esperienza
accumulata, i preparatori atletici hanno centrato gli obiettivi. E, in un
calcio così esasperato, dove sono tanti i giocatori a cadere vittime di
affaticamenti vari, questa è veramente un'ottima notizia.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)