HC AMBRÌ PIOTTA
La magia di Järventie
Pubblicato il 25.10.2026 09:23
di Marco Maffioletti
Spesso nella memoria della gente rimangono solamente le reti, l’essenza dell’hockey. Gli assist troppo spesso vengono “dimenticati”. Ci sono però le eccezioni, una di queste è rappresentata dal passaggio di Roby Järventie in occasione del 2 a 0 siglato da Muggli. Siamo al minuto 39’, il casco giallo dell’Ambrì inventa una perla: una giravolta, senza nemmeno guardare, un servizio in backhand degno del migliore cameriere di questa madre terra. Il giovane Tim sa che non può sciupare una simile magia e batte Tim Wolf. Basterebbe in fondo solo questa scena per far capire cosa si sono persi le persone che non erano alla Gottardo Arena o davanti al televisore. È stato anche il momento dove l’Ambrì ha in definitiva “ucciso” il coriaceo Ajoie. Un primo tempo molto chiuso, con poche occasioni da reti, che consegna però la rete del rientrante Müller, freddo a tu per tu con il portiere avversario. Con il passare dei minuti i biancoblù salgono di tono, mettono i giurassiani sempre più alle strette. Il 2 a 0  già descritto e la terza segnatura di Joly ancora prima della seconda pausa sono una logica conseguenza. Nell’ultimo periodo Borradori e soci controllano la contesa e amministrano il vantaggio con maturità, permettendo a Philip Wüthrich di cogliere il secondo shutout stagionale. Uno shutout che il portiere si è ampiamente guadagnato, mettendosi decisamente del suo, ma d’altronde non è una novità. Una vittoria collettiva, impreziosita dalla prodezza di Järventie, in cui una volta in più l’Ambrì è stato dominante agli ingaggi (33 a 24). Un Ambrì-Piotta che con questa vittoria saluta in solitaria dal secondo posto in classifica tra l’euforia generale, un risultato che sino a qui non è decisamente frutto del caso o della fortuna. È semplicemente meritato.
(Foto PostFinance/Keystone/Ti-Press/Andrea Branca)