L’Ambrì Piotta ha riscattato come meglio non poteva la
sconfitta rimediata 24 ore prima a Rapperswil. Contro l’Ajoie è arrivato un
perentorio 3-0, sinonimo di secondo shutout in otto giorni per Philip Wüthrich,
nonché di una prova da squadra vera, conscia di chi vuole essere e dove vuole
arrivare. Gli uomini di Jussi Tapola sono stati capaci di pazientare nei
momenti opportuni e pungere una compagine molto organizzata, la quale a sua
volta è stata limitata a dovere, in particolare nelle loro azioni di powerplay,
il terzo della lega sino alla sfida della Gottardo Arena. Fattore, questo,
determinante ai fini del rusultato. A fine gare abbiamo avvicinato un Inti
Pestoni logicamente soddisfatto del successo.
Inti, grandissima vittoria nata dopo una partita più
scacchistica che hockeistica, nella quale avete avuto una grande pazienza per
poi punire gli errori nei momenti opportuni, annullando le loro superiorità
numeriche e infine gestirla…
“L’inizio è stato molto importante, conosciamo la loro organizzazione tattica ed era importante reggere il confronto da subito, in modo tale da togliergli fiducia. Credo che ci siamo riusciti e lo abbiamo fatto molto bene per tutti i sessanta minuti”.
“L’inizio è stato molto importante, conosciamo la loro organizzazione tattica ed era importante reggere il confronto da subito, in modo tale da togliergli fiducia. Credo che ci siamo riusciti e lo abbiamo fatto molto bene per tutti i sessanta minuti”.
Era importante inoltre dare nuovamente un segnale dopo la
sconfitta di venerdì sera, avete dimostrato che il passato, anche quello più recente,
non conta più, conta solo il presente…
“Esatto, era importante reagire immediatamente dopo la brutta sconfitta di Rapperswil. Abbiamo avuto la prova che siamo in grado di farlo e dovrà diventare una sorta di ‘mantra’ per il futuro: quando capiteranno altri passi falsi dobbiamo essere capaci di riprenderci immediatamente, siamo consci del nostro potenziale e del fatto che possiamo ottenere punti contro chiunque. Perderli come venerdì fa male, guadagnarli come stasera è molto importante”.
“Esatto, era importante reagire immediatamente dopo la brutta sconfitta di Rapperswil. Abbiamo avuto la prova che siamo in grado di farlo e dovrà diventare una sorta di ‘mantra’ per il futuro: quando capiteranno altri passi falsi dobbiamo essere capaci di riprenderci immediatamente, siamo consci del nostro potenziale e del fatto che possiamo ottenere punti contro chiunque. Perderli come venerdì fa male, guadagnarli come stasera è molto importante”.
Hai cambiato linea ma il tuo ruolo è rimasto uguale e
anche nelle due superiorità numeriche di serata hai avuto ghiaccio e
responsabilità…
“Sì, il mio ruolo all’interno della squadra non è cambiato, ognuno sa quello che deve fare. Nelle precedenti sfide mi è capitato di invertire terzetto a partita in corso ma per me conta poco. Abbiamo quattro linee che sanno giocare bene e con costanza, il primo blocco chiaramente fa la differenza in fase offensiva ma tutti quanti possiamo pungere, di conseguenza è bellissimo giocare con tutti i compagni, sono tutti ottimi giocatori”.
“Sì, il mio ruolo all’interno della squadra non è cambiato, ognuno sa quello che deve fare. Nelle precedenti sfide mi è capitato di invertire terzetto a partita in corso ma per me conta poco. Abbiamo quattro linee che sanno giocare bene e con costanza, il primo blocco chiaramente fa la differenza in fase offensiva ma tutti quanti possiamo pungere, di conseguenza è bellissimo giocare con tutti i compagni, sono tutti ottimi giocatori”.
Abbiamo parlato di presente, seppur sia molto presto proviamo
a parlare di futuro: si stanno avviando le discussioni per vederti ancora in biancoblù?
“No, ancora non abbiamo parlato, ci sarà tempo”.
Questo Inti, aggiungiamo noi, è tutto fuorché un giocatore a fine carriera. Affaire à suivre…
“No, ancora non abbiamo parlato, ci sarà tempo”.
Questo Inti, aggiungiamo noi, è tutto fuorché un giocatore a fine carriera. Affaire à suivre…
(Foto Ticishot-Simone Andriani)