HC Lugano
Un primo piccolo mattoncino
Pubblicato il 25.10.2026 17:05
di Sandro Solcà
Per un attimo, è passato per la testa un pensiero solo: stai a vedere che il Lugano, nell’unica partita in cui subisce meno di due reti, uscirà sconfitto. È finita 2-1 per il Berna, vittorioso all’overtime in una PostFinance Arena in festa e colma di famiglie e bambini. Dunque è sì sconfitta, ma non tutto quanto visto è da buttare. A cominciare, appunto, dal risultato. Portare via un punto dalla Capitale con ben sette infortunati e tutti di un certo peso (nell’effettivo dei giocatori di passaporto elvetico è rimasto il solo Fazzini in grado di produrre un certo quantitativo di punti) non era per nulla scontato, e il punteggio risicato deve essere visto con una prospettiva ottimistica. I bianconeri hanno sì subìto gli Orsi per gran parte del match, in particolare nei primi 20’, dove il dato relativo ai tiri è stato emblematico: ben 15 a 1 in favore dei padroni di casa, a favorire la risposta più che positiva da parte di Niklas Schlegel, al rientro dopo due partite in panca. Alla truppa di Tomas Mitell va dato tuttavia il grande merito di aver saputo soffrire e soprattutto accettare di essere, ad oggi, inferiori a quella diretta da Serge Aubin. Assieme alla minor voglia di strafare, e quindi accogliendo la ‘strigliata’ del Fazz di venerdì sera, sta probabilmente qui la chiave del punticino portato in cascina, e il punto numero dieci di Jere Innala è stato il giusto premio, nonostante qualche decisione arbitrale discutibile in favore degli ospiti. Allo stato attuale delle cose, rimuginare troppo sui quattro minuti di superiorità numerica non sfruttati ad inizio terzo tempo significherebbe un po’ tornare a pensare di essere, sempre citando il numero 17, gli ZSC Lions. È sì vero che, complice anche il penaltykilling più performante del campionato, il Lugano ha faticato tremendamente a superare la blu offensiva e installarsi con una certa insistenza nello spicchio locale. Aspetto, questo, sul quale lo staff sottocenerino dovrà lavorare alacramente al più tardi nell’imminente pausa internazionale. Buono, infine, l’esordio stagionale di Anton Besanidis, mentre i fratelli Togni (con Davide al debutto assoluto in National League) non sono stati impiegati. La risposta fornita dai biancogialloneri, mettendo tutto sulla bilancia, è soddisfacente e benaugurante in vista dei tre impegni rimanenti prima dello stop. Sarà imperativo darle seguito e unire i ranghi facendo proprio quello che dovrà diventare il motto della stagione: ‘Non siamo lo Zurigo’.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)