La disciplina, l'ingrediente principale all'origine del
successo. Vale un po' in ogni ambito della vita. L'hockey non fa ovviamente
eccezione. Una delle spiegazioni inerenti all'attuale momento di grande
spolvero dell'Ambri-Piotta è proprio questa proprietà. I leventinesi in effetti
sono la squadra con meno minuti di penalità del campionato. Solamente 97'
finora. Davanti c'è sì lo Zugo con 95', ma i Tori hanno giocato ben cinque
partite in meno. L'unica penalità maggiore incassata dai biancoblù è stata
oltretutto ininfluente, quella di Borradori contro il Langnau a pochi istanti
dalla fine, con l'Ambri già sicuro di perdere. Quando hai sulla carta meno
talento di altre squadre, devi giocoforza puntare sull'ordine e la disciplina.
Quest'ultima è una di quelle caratteristiche che puoi portare al tuo
collettivo, indipendentemente dal valore tecnico della rosa o dei soldi a
disposizione. E qui arrivano i grandi meriti di Tapola e del suo staff, abili
nell'inculcare appunto la disciplina ai loro elementi. Ciò può essere trasmessa
solamente dando il buon esempio ed emanando tranquillità. Poi ovviamente un
plauso va anche evidentemente ai giocatori, capaci di recepire il messaggio e
di metterlo in pratica. Non è nemmeno mai semplice trovare il giusto
mix: la differenza tra la sana aggressività agonistica e la troppa
foga è spesso sottile. E attenzione, infine, a non fare confusione. Alcune
penalità, come i ritardi di gioco ad esempio, non vanno forzatamente inserite
nel campionario legato alla disciplina, quelle semmai sono appunto da collegare
a qualche limite tecnico, in questo caso nessun coach al mondo può fare
miracoli.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)