Il 7-2 incassato alla OYM Hall è per certi versi severo, ma
tutto sommato giusto, e fotografa alla perfezione il momento difficile del
Lugano. Pure l’”effetto Mayer” si sta attenuando e dopo alcune buone prove, nello
stile al quale ci ha abituato durante la sua carriera, sono arrivate altre più
sottotono, il cui punto più basso è arrivato ieri sera a Zugo: disimpegno errato
dietro la propria porta e quarta rete di serata, con i cinque compagni di
movimento estremamente passivi di fronte all’errore dell’estremo difensore. Una
passività a tratti inspiegabile, poiché, nonostante l’emergenza dovuta agli
infortuni, i minutaggi sono stati ben distribuiti dallo staff bianconero. Inspiegabile
perché i primi 20’ si sono chiusi con gli ospiti in vantaggio, autori di un
avvio sulla scia di quanto visto a Berna domenica pomeriggio, prima di crollare
(nuovamente) nel periodo centrale. Come contro il Kloten, il momentaneo 4-2 non
ha innescato alcuna reazione, anzi. Stavolta pure la panchina ha tentato di
dare una svolta al match, prima con il time-out chiamato subito dopo il
pasticcio di Mayer, poi con una maldestra chiamata del coach’s challenge sull’azione
che ha portato alla sesta rete locale. Maldestra sì, ma per dirla in buon
dialetto: ‘se la va, la g’ha i gamb’.
Il Lugano è una squadra in difficoltà ed è difficile
prevedere un miglioramento nei risultati a brevissimo termine. Le assenze sono
troppo influenti, in particolare in boxplay, dove di fatto manca un blocco e
mezzo di titolari inamovibili. Motivo in più per compattare i ranghi e superare
il più indenne possibile la tempesta in corso. Il problema? Allo stato attuale,
con Calvin Thürkauf costretto ai box, manca un timoniere vero e proprio sul
ghiaccio, un’alternativa a un ottimo Innala, lucido anche ieri sera nel calmare
le situazioni quando necessario, ma sul quale inevitabilmente le rivali stanno
prendendo le misure. Il riferimento va quindi a Zach Sanford, portatore della ‘parola’
di Tomas Mitell in pista durante la passata stagione e preoccupantemente
involuto in questo primo quarto di regular season. Dal suo rifiorire dipenderà
gran parte dell’immediato futuro biancogiallonero.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)