Il Como è ripartito: sbancata anche Torino, sponda granata,
con i padroni di casa che venivano da tre vittorie consecutive e che, a detta
dei colleghi presenti in tribuna stampa all'Olimpico, avevano offerto nel primo
tempo la migliore prestazione della stagione. I lariani, che nella ripresa
hanno alzato il ritmo schiacciando i torinisti nella loro metà campo, l'hanno
decisa negli ultimi dieci minuti grazie alla maggiore qualità e a una panchina
più lunga. Schierato a sorpresa, ma per scelta tecnica, il portiere Robert Sanchez
ha effettuato due interventi incredibili, salvando prima (60') su un colpo di
testa ravvicinato di Simeone, e poi di piede su conclusione rasoterra
indirizzata nell'angolo opposto di Gvidas Gineitis al 74'. Poi l'apertura di
rimonta firmata da Jacobo Ramòn all'81', che si è fatto perdonare l'errore che
aveva portato al vantaggio granata, e conti chiusi definitivamente da Nico Paz
e Baturina. In sala stampa, a chi gli faceva notare che i suoi erano stati
sotto nel punteggio sino all'81', Cesc Fàbregas ha laconicamente fatto presente
la superiorità della sua squadra, dimostrata (tra i vari parametri statistici)
dal 72% di possesso palla. La data segnata in rosso sul calendario? 8 novembre,
Inter-Como a San Siro.
La Lazio ha dato spettacolo a Reggio Emilia, giocando a
tennis col Sassuolo, pur con due rigori parati. Non sappiamo quanto durerà, ma
era da tanto che le due romane non duellavano così da vicino in alta
classifica, visto che la Roma ha risposto facendone quattro al Cagliari, che
pure sinora ha fatto bene. Analogamente al Como, i giallorossi l'hanno risolta
nei minuti finali, dopo che gli isolani l'avevano raddrizzata con Daniel
Maldini all'81', mettendo a segno le due reti decisive con Mora (85') e Malen
(87'). Partita invece da museo degli orrori a San Siro, dove il Milan ha subìto,
alla vigilia del derby, una pesante sconfitta da parte del Bologna: 2-4, in una
partita di qualità molto inferiore a quella alla quale avevamo assistito il
giorno prima all'Olimpico Grande Torino. Ruben Amorim non è Cesc Fàbregas,
anche se sarebbe ingeneroso dare a lui le colpe del disastro. I rossoneri hanno
giocato un secondo tempo pessimo, col rossoblù Samuel Mbangula che ha messo
addirittura a segno una tripletta (con due gol nella ripresa, risultati decisivi).
Come scritto sopra, il Milan nella ripresa ha avuto un calo fisico
preoccupante, al netto dei tanti infortuni muscolari che hanno decimato la rosa
negli ultimi tempi. Amorim, in conferenza stampa, ha parlato di squadra stanca,
e non sa chi riuscirà a recuperare per il derby di domenica. Mike Maignan, al
suo fianco, ha chiesto di aspettare a giudicare: tuttavia, il popolo rossonero
è preoccupatissimo. Sabato sera è in programma il derby, al quale l'Inter
arriverà lanciatissima, sette punti avanti, al netto delle polemiche generate
da diversi episodi dubbi giudicati a favore dei nerazzurri, che sono usciti
vincitori 0-2 dal Penzo di Venezia dopo una partita abbastanza grigia.
Il Napoli ha preso un brodino caldo a Monza (1-4 il finale
per la squadra di Allegri), mentre la Juventus è caduta rumorosamente a Genova
(2-0). A fine partita, Luciano Spalletti ha scaricato di fatto i giocatori,
lamentandosi per l’atteggiamento in campo, ed esternando dubbi sulle
potenzialità della squadra, con tutto ciò che questo comporta sulle prospettive
future. In attesa di Frosinone-Lecce e Fiorentina-Atalanta di stasera, tanti
spunti quindi per tifosi e addetti ai lavori.