HC Lugano
Ordine e leadership: il Lugano torna al successo
Pubblicato il 29.10.2026 22:43
di Sandro Solcà
Ottima gestione dei momenti cruciali, giocatori con un ruolo ben definito e i leader a trascinare con le loro reti. No, non è il riassunto di una partita di un anno fa, bensì è la sintesi della vittoria di un Lugano finalmente padrone del ghiaccio e costante sull’arco di tutto l’incontro. Uniamo lo splendido shutout di Niklas Schlegel e il rientro di Marco Zanetti, elemento sempre più prezioso e imprescindibile negli equilibri del quarto blocco, ed ecco che abbiamo gli ingredienti per la serata praticamente perfetta, con un perentorio 4-0 rifilato ad un Losanna in evidente difficoltà, al netto di un contingente ridotto, in particolare nei propri stranieri (solo tre quelli schierati dai vodesi) ma ad immagine di un Philip Kurashev, grande atteso un po’ da tutto il campionato, praticamente mai pericoloso dalle parti del portiere locale. Ciò non va a sminuire la prova fornita dai bianconeri, avanti praticamente subito grazie a Luca Fazzini (che si ripeterà al 27’) e con Olle Lycksell (alla terza segnatura nelle ultime quattro sfide) ad allungare il margine a poco meno di due minuti dalla prima sirena. A chiudere i conti ci ha pensato Zach Sanford, finalmente presente a tutta pista e rinvigorito dal buon momento di Rasmus Kupari, autore dell’assist allo statunitense dopo una cavalcata che ha messo in risalto tutte le sue qualità di pattinaggio. Il Lugano non ha dunque perso il controllo del vantaggio, allungando nel periodo centrale (e anche questa è una notizia) per poi gestire, senza rinunciare all’offensiva, nell’ultima frazione. A voler cercare il pelo nell’uovo, si potrebbe quasi rammaricare sulle numerose occasioni sciupate. Ogni ulteriore cavillo è però superfluo, dati i recenti risultati. La truppa di Tomas Mitell ha lanciato il suo segnale in vista del derby.
(Foto PostFinance/KEYSTONE/Ti-Press/Andrea Branca)