CHALLENGE LEAGUE
Tre squadre "in fuga" e una delusione
Pubblicato il 30.10.2026 09:08
di Enrico Lafranchi
Con la retrocessione del Bellinzona in Prima Lega Promotion non ci siamo praticamente più occupati della Challenge League. A ben guardare il campionato che è giunto all’undicesima giornata fa riflettere su come siano andate le cose l’anno scorso. Con la retrocessione, appunto, dei granata che non sono stati in grado di conquistare due punti in più dello Stade Nyonnais. Il fatto è che i vodesi anche in questa stagione dimostrano la loro pochezza. Sono ultimi in classifica con soli 5 punti (una vittoria, ha dell’incredibile, contro l’Aarau, e tre pareggi) con già 6 punti di ritardo sul Wil, penultimo a quota 11 come il Rapperswil-Jona. Ultimo posto a mo' di squadra materasso. E allora è lecito porsi una domanda: il Bellinzona, intruppato nel plotoncino, delle squadre pericolanti, era così mal messo? Noi siamo ‘disarmati’ a fronte di quanto successo. È vero che la squadra non ha brillato di luce propria (basti pensare ai 2 punti lasciati a Nyon dopo essere andati in vantaggio, negli ultimi 10 minuti con il gol firmato da Rossier: un pareggio inconcepibile anche perché la partita l’avevano fatta gli uomini di Sannino), ma qualche punticino in più, anche senza incantare, lo si doveva fare. In fondo la squadra, alludiamo sempre a quel fatale 1-1 incassato al novantunesimo, non era certamente da retrocessione. Acqua passata. Anche quest’anno il Bellinzona lotta per salvarsi. Come i vodesi che però giocano ancora in Challenge League. Un campionato, quello di ChL, che è tutto da vedere alla…. moviola. Come si spiega ad esempio che l’Aarau, da anni alla ricerca della promozione in Super League (pressoché mai sotto i cinquemila speettatori nel vetusto Brügglifeld), capace di eliminare dalla coppa lo Zurigo (facendo debuttare l’ex Taverne Alessandro Bizzarri ) fallisce l’obiettivo tanto da trovarsi al sesto posto a ben 14 lunghezze dal leader Lausanne Ouchy?
I media locali al momento si limitano a parlare di “crisi perfetta”, qualcuno però si chiede, a fronte di questa “crisi di risultati” - che si tramuta in crisi tecnica - se bisognerà arrivare a una soluzione. Detto per inciso gli argoviesi in coppa vanno a giocare con il Brühl e nella prossima di campionato se la vedranno a Neuchâtel con lo Xamax. Alla Maladière è d’obbligo una reazione dopo la sconfitta casalinga incassata dall’Etoile Carouge! Diversamente saranno guai. Molto seri. Anche per il tecnico degli argoviesi Iacopetta (nella foto Enla). 
In vetta, dietro il Lausanne Ouchy, c'è l'Yverdon dell'ex Lugano Abascal: lo spagnolo ha preso le redini della squadra al posto dell'ex tecnico del Bellinzona Martin Andermatt, tornato nel ruolo di direttore tecnico. Al terzo posto c'è il Winterthur di Antonio Marchesano, che a 35 anni ha tanta voglia di tornare in Super League. Tre squadre per un posto: questo, almeno, sembra dirci la Challenge League di quest'anno.