Hockey internazionale
Russia reintegrata, ma c'è chi non ci sta
Pubblicato il 30.10.2026 23:52
di Marco Maffioletti
L’hockey internazionale è in fermento. Il tribunale arbitrale dello sport (TAS) ha autorizzato da subito la partecipazione delle varie selezioni russe ai campionati IIHF. Quest’ultima ha ribadito il proprio disappunto tramite comunicato stampa, aggiungendo però che rispetterà quanto deciso. Ciò evidentemente riguarda anche i Mondiali del 2027 in programma a maggio a Mannheim e Düsseldorf. Una decisione che mette in difficoltà l’IIHF a livello organizzativo. Bisognerà rivedere format, i vari calendari, trasferte, misure di sicurezza e altro ancora. La IIHF aggiunge che questi aspetti pratici non sono stati tenuti in considerazione e valuterà quindi urgentemente quali passi intraprendere. Diverse federazioni internazionali si si sono già opposte ufficialmente, come ad esempio Finlandia, Cechia, Austria e la stessa Germania. Quest’ultima non intende ospitare la Russia. Ci sono minacce nemmeno tante velate di boicotti da parte di queste nazioni. Insomma, la faccenda è lungi dall’essere veramente risolta. Non possiamo ovviamente esprimerci a tal proposito, in quanto non siamo esperti di politica e preferiamo restare nel mondo dello sport, sarebbe presuntuoso da parte nostra lanciarci in una tematica così discosta dallo sport e per niente leggera. A livello hockeistico la Russia manca come il pane, è inutile negarlo, è vero però che le problematiche pratiche non mancano. Punto interrogativo, inoltre, in merito alla Bielorussia, non menzionata nel comunicato del TAS, ma di fatto già reintegrata dall’IIHF perlomeno per quanto riguarda il movimento giovanile. La cosa maggiormente strana? Dall’esterno, è difficile capire la mancanza di uniformità. Per farla breve, se la IIHF deve reintegrare la Russia, perché ad esempio non dovrebbero essere obbligati a farlo tutti gli altri massimi organi rispettivamente federazioni sportive internazionali? Insomma, si attendono settimane di discussioni e polemiche roventi.
(Foto Wikimedia Commons/Chase N.)