Che spettacolo alla Swiss Life Arena. L’Ambrì esce sì
sconfitto dopo i rigori contro i fortissimi e incontrastati dominatori del
campionato, gli ZSC Lions, ma chapeau. I biancoblù, non fa quasi più notizia,
hanno sfornato un’ennesima prestazione gustosa, degna del miglior cornetto
mattutino, dopo una serata di baldoria. Un 4 a 3 in favore di Malgin e soci che
non rende pienamente giustizia ai sopracenerini. A ranghi completi sul
ghiaccio, sono stati in effetti gli ospiti a farsi preferire, scesi sul
ghiaccio senza complessi. E pensare che la serata sembrava essere iniziata
sotto i peggiori auspici: dapprima la rete di Knak, poi il brutto e sfortunato
incidente di Dario Wüthrich, colpito da un disco scagliato fuori da Lehtonen
mentre era sulla panchina di riposo. La partita del difensore, con un brutto
taglio allo zigomo, si è conclusa lì. L’Ambrì è però una squadra di carattere
ed è salita in cattedra: combinazioni piene di brio, rapide ripartenze,
mostrando un grande coraggio e senza mai nascondersi. La doppietta di Schnarr
(due reti sontuose all’8’ e al 34’, con la seconda che ha tolto i ragni
dal “sette” della gabbia di Zumbühl) ha permesso ai leventinesi di girare
l’esito della contesa. Solamente in powerplay, complice l’immenso talento dei
suoi uomini, lo Zurigo ha trovato il pareggio con Lammiko al 43’. La beffa era
nell’aria, dopo una corta respinta di Senn e il gol del solito funambolico
Malgin al 55’. Ma questo Ambrì-Piotta, anche nei momenti di difficoltà, non si
arrende, non si scompone, reagisce. E così al 58’ in superiorità numerica uno
stratosferico Schnarr inventa un assist capitalizzato da Capitan De Luca. Non è
finita, negli ultimi istanti c’è ancora il palo di Malgin a salvare i ticinesi,
ma è giusto così. Sarebbe stato troppo crudele uscire a mani vuote dopo una
simile prova. Oltretutto probabilmente l’ingaggio, prima del tiro del casco
giallo, avrebbe dovuto aver luogo in zona neutra, come reclamava d’altronde coach
Tapola. Ai rigori a prevalere è infine la classe locale, ma in fin dei conti
l’Ambrì torna a casa non con un solo punto, bensì con ulteriori certezze. Tutto
è oliato alla grande e si vedono lampi di grande genio. Già detto di Schnarr,
da segnalare anche i vari gesti tecnici di Joly e Järventie, da fare illuminare
gli occhi come quelli dei bimbi davanti all’albero di Natale. Ora arriva il
derby. Se l’Ambrì dovesse riuscire a ricalcare la prova di Zurigo,
probabilmente vincerà. Non sarà però evidente ripetere una simile prestazione
nell’arco di appena 24 ore e il Lugano inoltre ha riposato. Insomma, la sfida
cantonale sarà tutta da seguire con attenzione!
(KEYSTONE/Michael Schmid)