HC Ambrì Piotta
Ambrì, colpaccio sfiorato!
Pubblicato il 31.10.2026 00:42
di Marco Maffioletti
Che spettacolo alla Swiss Life Arena. L’Ambrì esce sì sconfitto dopo i rigori contro i fortissimi e incontrastati dominatori del campionato, gli ZSC Lions, ma chapeau. I biancoblù, non fa quasi più notizia, hanno sfornato un’ennesima prestazione gustosa, degna del miglior cornetto mattutino, dopo una serata di baldoria. Un 4 a 3 in favore di Malgin e soci che non rende pienamente giustizia ai sopracenerini. A ranghi completi sul ghiaccio, sono stati in effetti gli ospiti a farsi preferire, scesi sul ghiaccio senza complessi. E pensare che la serata sembrava essere iniziata sotto i peggiori auspici: dapprima la rete di Knak, poi il brutto e sfortunato incidente di Dario Wüthrich, colpito da un disco scagliato fuori da Lehtonen mentre era sulla panchina di riposo. La partita del difensore, con un brutto taglio allo zigomo, si è conclusa lì. L’Ambrì è però una squadra di carattere ed è salita in cattedra: combinazioni piene di brio, rapide ripartenze, mostrando un grande coraggio e senza mai nascondersi. La doppietta di Schnarr (due reti sontuose all’8’ e al 34’, con la seconda che ha tolto i ragni dal “sette” della gabbia di Zumbühl) ha permesso ai leventinesi di girare l’esito della contesa. Solamente in powerplay, complice l’immenso talento dei suoi uomini, lo Zurigo ha trovato il pareggio con Lammiko al 43’. La beffa era nell’aria, dopo una corta respinta di Senn e il gol del solito funambolico Malgin al 55’. Ma questo Ambrì-Piotta, anche nei momenti di difficoltà, non si arrende, non si scompone, reagisce. E così al 58’ in superiorità numerica uno stratosferico Schnarr inventa un assist capitalizzato da Capitan De Luca. Non è finita, negli ultimi istanti c’è ancora il palo di Malgin a salvare i ticinesi, ma è giusto così. Sarebbe stato troppo crudele uscire a mani vuote dopo una simile prova. Oltretutto probabilmente l’ingaggio, prima del tiro del casco giallo, avrebbe dovuto aver luogo in zona neutra, come reclamava d’altronde coach Tapola. Ai rigori a prevalere è infine la classe locale, ma in fin dei conti l’Ambrì torna a casa non con un solo punto, bensì con ulteriori certezze. Tutto è oliato alla grande e si vedono lampi di grande genio. Già detto di Schnarr, da segnalare anche i vari gesti tecnici di Joly e Järventie, da fare illuminare gli occhi come quelli dei bimbi davanti all’albero di Natale. Ora arriva il derby. Se l’Ambrì dovesse riuscire a ricalcare la prova di Zurigo, probabilmente vincerà. Non sarà però evidente ripetere una simile prestazione nell’arco di appena 24 ore e il Lugano inoltre ha riposato. Insomma, la sfida cantonale sarà tutta da seguire con attenzione!
(KEYSTONE/Michael Schmid)