Incontrare una squadra di grande
blasone in crisi non è mai una passeggiata, specialmente se lo fai
da primo in classifica. E il Basilea, che scenderà in campo domani
all'AIL Arena alle 16.30 (arbitrerà il signor Johannes von Mandach),
rientra in pieno in questa categoria. Massima attenzione, dunque:
anche se è 17 punti indietro, la compagine renana rimane una squadra
di grande spessore, con uomini nello spogliatoio che hanno scritto
pagine importanti della storia del nostro calcio. Per noi, ha detto
Mattia Croci-Torti nella tradizionale conferenza stampa prepartita,
affrontare i rossoblù non è mai una partita come tutte le altre: si
tratta di un club di grande importanza, conosciuto anche all'estero,
e la squadra, in settimana, ha dimostrato di avere lo spirito giusto.
Ormai la formazione bianconera
inizia a essere osservata anche oltre confine: le voci sul Crus
candidato alla panchina del Fenerbahçe sono solo un esempio, ma
stiamo vedendo diverse pagine di calcio molto seguite sui social
dedicare spazio ai sottocenerini. E se le cose andranno avanti così,
questa visibilità non potrà che aumentare. Paradossalmente, non
tanto per il percorso europeo (in fondo, anche due stagioni fa i
ticinesi avevano fatto molto bene in Conference League, ma l'eco era
stata minore), quanto per quello in campionato. Non è un caso che,
nelle sale stampa degli stadi italiani, che pure frequentiamo da
tempo, diversi colleghi, sapendo da dove veniamo e per chi scriviamo,
ci chiedano del FC Lugano e di Mattia Croci-Torti. Fa bene, quindi,
il tecnico di Vacallo a ricordare a tutti che il focus è soprattutto
sul massimo torneo nazionale, pur senza voler (e ci mancherebbe!)
snobbare l'Europa. In conferenza stampa, l'allenatore ticinese ha poi
ricordato quel famoso patto tra uomini, stipulato lo scorso anno in
un momento quantomeno complicato e rinnovato oggi, con le cose che
stanno invece andando benissimo. Non si parla, quindi, di prospettive
di mercato, e questo vale anche per lui, che ha risposto con un
sorriso alle voci in arrivo, appunto, dalla Turchia. È chiaro che il
suo nome, nel prossimo futuro, sarà accostato a qualche panchina
traballante di campionati esteri di spessore, ma fa parte del gioco.
Più importante, ha detto, è rimanere concentrati sul presente, che
riguarda il campionato, la Conference League e la Coppa Svizzera.
Nessuna polemica, da parte bianconera, sui calendari. Va detto che il
disappunto, per quanto ci riguarda, non riguarda Lugano-Basilea di
domani alle 16.30, nella settimana europea, bensì Thun-Lugano di
domenica scorsa alle 14, con entrambe le squadre reduci dall'impegno
in Conference League del giovedì sera. Se davvero la SFL ci tiene a
vedere le nostre compagini battersi nella fase a gironi delle
competizioni internazionali, non bastano i rinvii delle partite nella
settimana dei playoff: bisogna iniziare a ragionare in termini di
posticipi al lunedì sera per chi gioca al giovedì, magari in
trasferta. Certo, per i tifosi che devono seguire i propri beniamini
fuori casa sarebbe un problema. Però, stiamo vedendo che ai medesimi
tifosi fa parecchio piacere vedere la propria squadra giocare in
grandi stadi oltre confine. Insomma, varrebbe la pena pensarci,
adeguandosi a quanto avviene in gran parte d'Europa.
(Foto
Georgi Stojanov)