National League
Il derby di Halloween è dolce per l'Ambrì
Pubblicato il 01.11.2026 09:56
di Marco Maffioletti
Quando sembrava quasi perso, l’Ambrì ha trovato in extremis il modo di vincere il derby. Un derby che in fondo avrebbe già dovuto ipotecare prima. La mole di gioco dei leventinesi è stata nettamente superiore a quella del Lugano. Il complesso bianconero è stato tenuto a galla da Niklas Schlegel ed è stato scaltro a sfruttare le poche occasioni da rete. Terminato il primo tempo, non si sa nemmeno bene come, in vantaggio per 1 a 0 grazie a una deviazione di Henry al 17’, Innala e soci sono riusciti persino a trovare il raddoppio al 32’ con Alatalo. I biancoblù non si sono però dati per vinti, e malgrado la gabbia avversaria sembrava stregata, hanno trovato il modo di rifare superficie, segnando con Heim al 35’. Un gol che ha mostrato la fragilità dei sottocenerini. Quattro minuti più tardi arriva il patatrac in salsa straniera da parte ospite durante un powerplay: Lycksell dà un disco non certo ideale a Thomson, quest’ultimo combina un ulteriore pasticcio e così l’ottimo Kodytek s’invola a tu per tu contro Schlegel e pareggia. La terza frazione è in fin dei conti quella più equilibrata per quanto riguarda il gioco, anche se sono sempre De Luca e compagni a rendersi più minacciosi. Un po’ dal nulla è però Kupari a riportare in avanti il Lugano al 52’, complice il primo vero svarione stagionale del portiere Philip Wüthrich. Tutto finito? Nemmeno per sogno. L’Ambrì tira fuori le unghie e il suo carattere, Järventie nello slot è una sentenza e consegna il nuovo pareggio al 57’12’’. Trascorre un giro d’orologio, Kupari tira fuori la sua peggior versione compiendo un’inutile carica ai danni di Miles Müller in zona neutra, nei pressi della balaustra. Dopo quella di Friborgo, un’altra penalità assolutamente ingenua, inutile e dannosa. E così Schnarr in powerplay al 59’13’’ trova la rete decisiva che fa esplodere la Gottardo Arena. Si termina con l’Ambrì in festa e il Lugano comprensibilmente adirato per l’epilogo. Un Lugano che però può solamente prendersela con sé stesso per gli ennesimi passaggi a vuoto e lapsus che gli hanno impedito di ottenere una vittoria o perlomeno un punticino. Il successo pieno del complesso di Tapola fotografa però meglio quanto mostrato dalle due squadre e premia la compagine attualmente più forte e maggiormente in forma.
(Foto PostFinance/KEYSTONE/Ti-Press/Andrea Branca)