Serie A
Lo sfavorito Milan replica un precedente storico
Pubblicato il 01.11.2026 18:03
di Silvano Pulga
Non ricordiamo quando è stata l'ultima volta che i derby della Milano del calcio e del Ticino di hockey si sono sovrapposti. Tuttavia, mentre nel disco su ghiaccio ha vinto la compagine favorita (seppure in rimonta, e dopo una gara combattutissima), nella sfida di San Siro hanno prevalso gli sfavoriti alla vigilia. Chi ha pratica di cose di calcio meneghino sa che non è la prima volta: nostro padre ci raccontava che nella stagione 1961/62, per esempio, il derby d'autunno, segnato alla vigilia dal pronostico a favore dei nerazzurri, terminò invece con la vittoria rossonera 3-1. Fu, lo ricordiamo, il primo confronto tra il Paròn Nereo Rocco e il Mago Helenio Herrera. 
Il Milan di ieri, che nell'occasione recuperava alcuni infortunati, ha avuto un'attitudine in campo diversissima rispetto a mercoledì sera, a differenza dei nerazzurri che hanno disputato un incontro simile a quello del Penzo, dove erano usciti coi tre punti, ma senza incantare. Questa volta, invece, le cose sono andate diversamente, sul piano del risultato finale, anche se sarebbe bastato ai nerazzurri un pizzico di buona sorte in più alla mezz'ora della prima frazione: ma Mike Maignan ha salvato su Spence, che pure aveva calciato a colpo sicuro.
A fine partita, Chivu ha detto che, in settimana, diversi dei suoi erano stati colpiti da fastidiosi problemi intestinali e da febbre alta. In molti però non hanno capito la disposizione tattica con una sola punta di ruolo (Thuram), al netto del fatto che diversi elementi a centrocampo sono andati in difficoltà. Barella in particolare sembra essere stanco, e anche dietro la facilità con la quale Pulisic e Rabiot sono andati a bersaglio ha fatto arrabbiare moltissimo i tifosi. C'è un problema in retroguardia per il tecnico interista: la squadra resta la più forte in serie A, ovviamente, ma non è un caso che, quando I ritmi si alzano (vedi anche partita di Champions col Bruges), la compagine campione d'Italia vada in apnea. Se poi ci aggiungiamo le incertezze in porta di Martinez, il quadro è completo.
E il Milan? Il problema si chiama continuità. Troppo differenti le prestazioni di mercoledì e quella di ieri sera. Vero che contro il Bologna mancavano giocatori chiave ieri sera presenti, ma questo non basta a giustificare una differenza così grande di rendimento. In definitiva, i rossoneri dovranno trovare uno standard più elevato nella media, se vorranno raggiungere posizioni importanti in classifica. Vedremo quindi come si comporteranno già giovedì sera in Europa League in casa contro il Ferencváros.