Non ricordiamo quando è stata l'ultima volta che i derby
della Milano del calcio e del Ticino di hockey si sono sovrapposti. Tuttavia,
mentre nel disco su ghiaccio ha vinto la compagine favorita (seppure in
rimonta, e dopo una gara combattutissima), nella sfida di San Siro hanno
prevalso gli sfavoriti alla vigilia. Chi ha pratica di cose di calcio meneghino
sa che non è la prima volta: nostro padre ci raccontava che nella stagione
1961/62, per esempio, il derby d'autunno, segnato alla vigilia dal pronostico a
favore dei nerazzurri, terminò invece con la vittoria rossonera 3-1. Fu,
lo ricordiamo, il primo confronto tra il Paròn Nereo Rocco e il Mago Helenio
Herrera.
Il Milan di ieri, che nell'occasione recuperava alcuni
infortunati, ha avuto un'attitudine in campo diversissima rispetto a mercoledì
sera, a differenza dei nerazzurri che hanno disputato un incontro simile a
quello del Penzo, dove erano usciti coi tre punti, ma senza incantare. Questa
volta, invece, le cose sono andate diversamente, sul piano del risultato
finale, anche se sarebbe bastato ai nerazzurri un pizzico di buona sorte in più
alla mezz'ora della prima frazione: ma Mike Maignan ha salvato su Spence, che
pure aveva calciato a colpo sicuro.
A fine partita, Chivu ha detto che, in settimana, diversi
dei suoi erano stati colpiti da fastidiosi problemi intestinali e da febbre
alta. In molti però non hanno capito la disposizione tattica con una sola punta
di ruolo (Thuram), al netto del fatto che diversi elementi a centrocampo sono
andati in difficoltà. Barella in particolare sembra essere stanco, e anche
dietro la facilità con la quale Pulisic e Rabiot sono andati a bersaglio ha
fatto arrabbiare moltissimo i tifosi. C'è un problema in retroguardia per il
tecnico interista: la squadra resta la più forte in serie A, ovviamente, ma non
è un caso che, quando I ritmi si alzano (vedi anche partita di Champions col
Bruges), la compagine campione d'Italia vada in apnea. Se poi ci aggiungiamo le
incertezze in porta di Martinez, il quadro è completo.
E il Milan? Il problema si chiama continuità. Troppo
differenti le prestazioni di mercoledì e quella di ieri sera. Vero che contro
il Bologna mancavano giocatori chiave ieri sera presenti, ma questo non basta a
giustificare una differenza così grande di rendimento. In definitiva, i
rossoneri dovranno trovare uno standard più elevato nella media, se vorranno
raggiungere posizioni importanti in classifica. Vedremo quindi come si
comporteranno già giovedì sera in Europa League in casa contro il Ferencváros.