Un terzo del campionato è alle spalle e il pagellone (che
non è una sentenza finale) regala tante promozioni e buone note. ZSC ed Ambrì
si attestano sul 6. Motivi diversi ma resa uguale nella propria dimensione, con
addirittura i leventinesi venerdì a meritarsi persino il successo a Zurigo, non
arrivato solo dopo i rigori.
La classifica, seppur molto corta, offre un 5.5 al Langnau
(Paterlini è ormai una certezza) e Ginevra, col Servette falcidiato dagli
infortuni che resiste al terzo posto. E qui, senza emettere note a tutti, non
si può dare un’insufficienza a chi come il Lugano solo ieri nel derby era privo
di otto elementi. Dall’inizio dell’anno manca Simion, un’assenza pesante,
l’altalena di risultati dipende da più fattori, ed allora nonostante il 12esimo
posto almeno il 4 come nota è d’obbligo. In fondo le uniche insufficienza
potrebbero essere date a Davos e Bienne, anche se pure loro con attenuanti in
infermeria. Infortuni che nell’equilibrio generale (dove spicca un bel 5 per
l’Ajoie) saranno l’ago della bilancia nei prossimi mesi. Attenzione però,
Ginevra insegna, non un pretesto per fallire nei propri obiettivi, ma la
cartina di tornasole per valutare struttura, sistemi, bilanciamento, nella
difficoltà di ogni singola formazione. Ultima nota. Per lo Zugo. Senza voto.
Perché? Potenziale da 5.5 per media punti, ma giocando molto meno degli altri.
Da vedere quando dovranno recuperare partite in un calendario più fitto quale
passo terrà l’EVZ.
(Foto PostFinance/KEYSTONE/Ti-Press/Andrea Branca)