Il destino non poteva assegnare data migliore, per quello
che è stato uno dei derby più emozionanti degli ultimi anni. La notte di Halloween,
nonché ultima giornata dopo un mese e mezzo di fuoco, ha regalato brividi,
colpi di scena e… un finale da thriller. Il protagonista non poteva che essere
Nate Schnarr, a onor del vero piuttosto in ombra fino a quel momento dopo la sontuosa prova della
Swiss Life Arena la sera precedente, autore dello ‘scherzetto’ decisivo nella
seconda stracantonale della stagione, e che qualche giorno prima, in un video
pubblicato sui canali social dell’Ambrì Piotta, si è preso gioco di gran parte
dei compagni travestendosi a tema, tra le risate generali. Il canadese è l’elemento
che sta facendo pendere l’ago della bilancia in favore dei biancoblù, il
classico giocatore probabilmente meno talentuoso del roster ma in grado di
cambiarne il volto spingendo tutti oltre i propri limiti, partendo dalla
routine quotidiana. Un giocatore che molto probabilmente sta mancando tra le
fila del Lugano, in vantaggio contro l’andamento del confronto per ben due
volte e scivolati ancora una volta nel momento di mostrarsi maturi e, per una
volta, ‘rubare’ il risultato pieno. Un film horror giunto al suo settimo
capitolo, tante sono le partite (i due derby, le trasferte di Langnau, Porrentruy, Friborgo e Zugo, e la sfida casalinga contro il Davos) in cui i bianconeri hanno gettato alle ortiche l’ennesima
situazione favorevole. Gli episodi capitati a Schnarr da una parte, e a Rasmus
Kupari e Lassi Thomson dall’altra, screenshottano alla perfezione il primo
terzo di regular season, con i ragazzi di Jussi Tapola mai domi finché non
termina il confronto e quelli di Tomas Mitell, al netto dei numerosi infortuni,
probabilmente ancorati al recente passato e orgogliosi di un risultato, quello ottenuto
durante lo scorso campionato, che ad oggi non dà alcun contributo, se non
quello di alimentare una frustrazione dannosa a tutto l’ambiente, con una
classifica lungi dall’essere compromessa.
L’Ambrì vola, e può guardare all’immediato futuro con
ottimismo e un cospicuo fieno in cascina utile qualora dovesse arrivare un calo
di rendimento più che giustificato. Il Lugano, tornando in tema Halloween, deve
ora seriamente stare attento a non rievocare gli spettri del passato. E non
sarebbe davvero necessario…
(Foto PostFinance/KEYSTONE/Ti-Press/Andrea Branca)