National League
Tra scherzetti e vecchi fantasmi
Pubblicato il 01.11.2026 23:13
di Sandro Solcà
Il destino non poteva assegnare data migliore, per quello che è stato uno dei derby più emozionanti degli ultimi anni. La notte di Halloween, nonché ultima giornata dopo un mese e mezzo di fuoco, ha regalato brividi, colpi di scena e… un finale da thriller. Il protagonista non poteva che essere Nate Schnarr, a onor del vero piuttosto in ombra fino a quel momento dopo la sontuosa prova della Swiss Life Arena la sera precedente, autore dello ‘scherzetto’ decisivo nella seconda stracantonale della stagione, e che qualche giorno prima, in un video pubblicato sui canali social dell’Ambrì Piotta, si è preso gioco di gran parte dei compagni travestendosi a tema, tra le risate generali. Il canadese è l’elemento che sta facendo pendere l’ago della bilancia in favore dei biancoblù, il classico giocatore probabilmente meno talentuoso del roster ma in grado di cambiarne il volto spingendo tutti oltre i propri limiti, partendo dalla routine quotidiana. Un giocatore che molto probabilmente sta mancando tra le fila del Lugano, in vantaggio contro l’andamento del confronto per ben due volte e scivolati ancora una volta nel momento di mostrarsi maturi e, per una volta, ‘rubare’ il risultato pieno. Un film horror giunto al suo settimo capitolo, tante sono le partite (i due derby, le trasferte di Langnau, Porrentruy, Friborgo e Zugo, e la sfida casalinga contro il Davos) in cui i bianconeri hanno gettato alle ortiche l’ennesima situazione favorevole. Gli episodi capitati a Schnarr da una parte, e a Rasmus Kupari e Lassi Thomson dall’altra, screenshottano alla perfezione il primo terzo di regular season, con i ragazzi di Jussi Tapola mai domi finché non termina il confronto e quelli di Tomas Mitell, al netto dei numerosi infortuni, probabilmente ancorati al recente passato e orgogliosi di un risultato, quello ottenuto durante lo scorso campionato, che ad oggi non dà alcun contributo, se non quello di alimentare una frustrazione dannosa a tutto l’ambiente, con una classifica lungi dall’essere compromessa.
L’Ambrì vola, e può guardare all’immediato futuro con ottimismo e un cospicuo fieno in cascina utile qualora dovesse arrivare un calo di rendimento più che giustificato. Il Lugano, tornando in tema Halloween, deve ora seriamente stare attento a non rievocare gli spettri del passato. E non sarebbe davvero necessario…
(Foto PostFinance/KEYSTONE/Ti-Press/Andrea Branca)