HC AMBRÌ PIOTTA
L'Ambrì vola: ecco perché!
Pubblicato il 02.11.2026 08:45
di Marco Maffioletti
Disciplina, serenità, coraggio, solidarietà: sono queste le quattro peculiarità che finora hanno permesso all’Ambrì-Piotta di regalare ai suoi tifosi sei settimane da urlo. L’entusiasmo è alle stelle ed è giusto così. Se non ci si esalta ora, quando mai farlo? Chiaro, il pericolo di ritornare “sulla terra” c’è, la classifica è corta, ma la vita è troppo breve per non godersi a pieno il sole splendente. Sembra quasi tutto troppo bello in casa biancoblù per essere vero: stranieri performantissimi, un gioco frizzante e arioso, pochissimi i passaggi a vuoto, praticamente qualsiasi singolo sta facendo il suo o addirittura qualcosa in più. Coach Tapola e il suo staff hanno saputo infondere sicurezza e tranquillità alla squadra, un’impronta chiara, un messaggio che passa e viene applicato alla lettera da chi è sul ghiaccio. Enorme anche il carattere, che permette ai sopracenerini di restare attaccati agli avversari pure nei momenti duri all’interno di una contesa. 18 partite sinonimo di 33 punti. Di queste 18 sfide solamente due possono essere annoverate come “delusioni”: quella casalinga contro il Langnau e la trasferta di Rapperswil. Una miseria. Nulla in confronto alle prestazioni maiuscole sfoderate per gran parte dei restanti 16 incontri sin qui disputati.
L’Ambrì è attualmente il complesso migliore agli ingaggi, il mondo al contrario, in un esercizio in cui solitamente Heim e soci erano perennemente gli ultimi della classe. I biancoblù sono inoltre la squadra meno penalizzata dell’intera lega, considerando che lo Zugo (4 minuti di penalità in meno) ha svolto 5 match in meno. Molto bene anche il powerplay, il quarto del campionato, l’unico problema attuale è in inferiorità numerica. L’Ambrì-Piotta ha in effetti il peggior boxplay del campionato. Nella decina di giorni di pausa dedicati alla Nazionale, Jussi Tapola potrà cercare di dare dei correttivi in questo senso. C’è poi curiosità per vedere come verrà implementato il ritorno di Jesse Virtanen. Ci sarà un’alternanza con l’ottimo Kreü? Heed, tornato agli antichi splendori, riceverà qualche turno di riposo? Molto più difficile invece immaginarsi la variante con tre difensori dietro a scapito di uno tra Järventie, Joly, Kodytek o Schnarr. Durante questa pausa non starà a guardare nemmeno Lars Weibel. Si riuscirà a prolungare sino a fine stagione l’accordo con Kreü, in scadenza a Natale? Un’operazione finanziaria non evidente da attuare, ma c’è spazio per un cauto ottimismo. In questi giorni è attesa la risposta di Philip Wüthrich in merito al rinnovo a lunga gittata, ma in questo caso il direttore sportivo ha già da tempo dato e fatto tutto quello che era nelle sue possibilità. Ora si tratta “solamente” di pazientare, non propriamente il punto di forza del 52enne di Lachen, per sua stessa candida ammissione. Doverlo fare in una situazione di classifica e di ambiente del genere, è però decisamente più gradevole. Lo stesso vale ovviamente per i tifosi, i quali hanno perlomeno già avuto una gioia dal mercato, con il rinnovo di Muggli. Il 23enne di Cham è un po’ la fotografia dell’attuale momento di estasi della squadra. Tim è tornato dalle tenebri, tra la sorpresa generale, con pochissimi che gli davano credito: proprio come l'Ambrì, ancorato invece con pieno merito alla seconda piazza. 
(Foto Ticishot-Simone Andriani)