È arrivato per un blitz, una visita che si definisce “privata”,
senza interviste o incontri con stampa o autorità. Almeno questo,
ufficialmente, è ciò che è stato detto.
Joe Mansueto ieri era all’AIL Arena e ha visto il suo Lugano vincere ancora. Lo ha fatto contro il Basilea, dopo una partita sofferta ma forse per questo ancora più bella.
Seduto tra il membro del consiglio di amministrazione Georg Heitz e il presidente Philippe Regazzoni (alla sua destra presente pure Frank Klopas vicepresidente dell’area calcio dei Chicago Fire), Mansueto dev’essersi divertito tantissimo, visto che negli ambienti bianconeri si dice che sia stato “überglücklich”, ossia molto felice.
Ha estratto il suo telefonino e a fine partita ha filmato la squadra che andava sotto la curva, poi ha inviato tutto a qualche amico. Come un tifoso normale, con una semplicità disarmante.
Il patron bianconero ha stretto mani e ha salutato i tifosi che lo hanno riconosciuto e ringraziato per ciò che sta facendo a Lugano, con un sorriso e un’espressione quasi meravigliati.
In conferenza stampa, Croci-Torti, con la sua solita schiettezza, ha rivelato che “non ho nemmeno fatto parlare Mansueto, stavolta toccava a me farlo. Ho voluto ringraziarlo per tutto ciò che ha fatto e sta facendo a Lugano”.
Con lui il club è entrato in un’altra dimensione e l’impressione è che questo Lugano non si fermerà qui.
Mansueto ieri ha sicuramente preso una bella iniezione di entusiasmo, semmai ne avesse avuto bisogno. Ha visto e vissuto l’ambiente di un’AIL Arena, che anche lui con i suoi investimenti ha reso più bella e comoda, e ha potuto godersi il primo sold-out della stagione, sottolineato in inglese anche dallo speaker dello stadio.
Se non è questa una favola…
Joe Mansueto ieri era all’AIL Arena e ha visto il suo Lugano vincere ancora. Lo ha fatto contro il Basilea, dopo una partita sofferta ma forse per questo ancora più bella.
Seduto tra il membro del consiglio di amministrazione Georg Heitz e il presidente Philippe Regazzoni (alla sua destra presente pure Frank Klopas vicepresidente dell’area calcio dei Chicago Fire), Mansueto dev’essersi divertito tantissimo, visto che negli ambienti bianconeri si dice che sia stato “überglücklich”, ossia molto felice.
Ha estratto il suo telefonino e a fine partita ha filmato la squadra che andava sotto la curva, poi ha inviato tutto a qualche amico. Come un tifoso normale, con una semplicità disarmante.
Il patron bianconero ha stretto mani e ha salutato i tifosi che lo hanno riconosciuto e ringraziato per ciò che sta facendo a Lugano, con un sorriso e un’espressione quasi meravigliati.
In conferenza stampa, Croci-Torti, con la sua solita schiettezza, ha rivelato che “non ho nemmeno fatto parlare Mansueto, stavolta toccava a me farlo. Ho voluto ringraziarlo per tutto ciò che ha fatto e sta facendo a Lugano”.
Con lui il club è entrato in un’altra dimensione e l’impressione è che questo Lugano non si fermerà qui.
Mansueto ieri ha sicuramente preso una bella iniezione di entusiasmo, semmai ne avesse avuto bisogno. Ha visto e vissuto l’ambiente di un’AIL Arena, che anche lui con i suoi investimenti ha reso più bella e comoda, e ha potuto godersi il primo sold-out della stagione, sottolineato in inglese anche dallo speaker dello stadio.
Se non è questa una favola…
(Foto Georgi Stojanov)