Il toto portiere per la successione di Philip Wüthrich è
ormai già partito. Cosa estrarrà dal suo cilindro Lars Weibel al fine di
affiancare Gilles Senn? Ovviamente non ci sono ancora certezze. Di base ci
sentiamo di scartare l’ipotesi legata a una soluzione straniera. Non avrebbe
molto senso. Sarebbe costosa, toglierebbe una risorsa di movimento, è difficile
trovare l’elemento che giustifichi tale licenza e con Senn c’è comunque già un
portiere esperto e di un certo livello a disposizione. Viriamo dunque sulle opzioni
elvetiche. Due le possibilità: andare su qualche “dinosauro”, come ad esempio
Robert Mayer o Sandro Zurkichen. Francamente ci pare poco probabile, questi
nomi non sono in linea con la politica del club, quella di voler formare i
giovani e chi ha una certa età costa forzatamente di più. Rimane dunque la
variante legata a qualche giovane. A nostro avviso la più verosimile. Un
papabile è sicuramente Jaafry, già lì in casa. A volte in panchina, più spesso
impegnato con i Bellinzona Snakes. Sarebbe relativamente semplice fare una
lista con tutti gli estremi difensori in scadenza di contratto e buttarli lì
nel calderone, ma non avrebbe molto senso. Ci limitiamo dunque a scegliere un
nome: Lorin Grüter, classe 2004. Il portiere zurighese, malgrado non abbia
ancora compiuto 22 anni, è già alla quarta stagione nelle fila dei GCK Lions e
ha alle spalle già più di 100 partite nella lega cadetta, con percentuali di
interventi sempre tra il 91 e il 93%, dimostrando grande costanza. Nel 2024
portò clamorosamente addirittura il farm-team dello ZSC in finale. Grüter, che
ha il guanto da presa nella mano destra, non è molto alto (è attorno ai 180cm),
ma è tecnicamente molto ben impostato. Con lui si verrebbe a ricreare un po’ la
miscela attuale: un estremo difensore alto e grosso (Senn) e uno più
“minuto” (come Wüthrich). Ha inoltre fatto parte della spedizione mondiale U20
del 2024 a Göteborg, l’allenatore dei portieri in quella edizione era Peter
Mettler, l’attuale Goaltender-Consulting dell’Ambrì-Piotta. Per Lorin è
difficile se non impossibile farsi largo nello ZSC. Dopo ben quattro anni di
Swiss League parrebbe pronto per provare a fare il grande salto e guadagnarsi
una chance nella massima lega. Chissà, magari sarà proprio l’Ambrì a dargliela.
In ogni caso il suo profilo corrisponde perfettamente alla filosofia e alle
possibilità economiche del sodalizio biancoblù.
(Foto YouTube)