FC LUGANO
La trasferta è ostica
Pubblicato il 07.11.2026 08:33
di Silvano Pulga
Giocare a San Gallo non è mai facile: tempo fa, anche Mattia Croci-Torti aveva raccontato quanto sia impegnativo trovarsi di fronte l'Espenblock. Il Sitterstadion è uno degli stadi più caldi della Svizzera, con quasi 20.000 posti a sedere, e un grande tasso di occupazione dei medesimi. Un pubblico appassionato, ma corretto, che lo scorso anno ha finalmente potuto festeggiare la conquista di un trofeo, la Coppa svizzera, dopo decenni di digiuno. Ci ricordiamo ancora una chiacchierata con Peter Zeidler, a margine di una partita (vinta, tra l'altro) a Cornaredo tra il Lugano e la formazione svizzero-orientale. Il tecnico germanico, ormai prossimo al congedo dopo diverse stagioni, aveva gli occhi lucidi per aver regalato alla tifoseria biancoverde la possibilità di accedere all'Europa: «So che andranno ovunque, anche negli angoli più nascosti del continente, pur di sostenere i ragazzi», furono le sue parole quel giorno. L'ambiente che attende il Lugano in Svizzera orientale, domenica alle 14 (arbitrerà il signor Sven Wolfensberger, giovedì sera quarto uomo a San Siro), sarà dunque questo. Di fronte ci sarà una squadra dal rendimento altalenante, partita bene ma incappata in qualche inciampo nel prosieguo della stagione, soprattutto dopo l'eliminazione dalle competizioni europee per mano dei danesi del Nordsjælland (quattro sconfitte e una vittoria nelle cinque partite successive). Il San Gallo sembra però aver invertito la rotta: una sola sconfitta, a Berna, e quattro vittorie nelle ultime cinque gare di campionato, oltre all'affermazione in Coppa contro il Rapperswil. Un rendimento che gli ha permesso di raggiungere, per ora, il quinto posto in classifica, con cinque lunghezze di vantaggio sul Basilea, settimo. Tutto sommato, un bilancio in linea con gli obiettivi di inizio stagione. In definitiva, una squadra in fiducia che, davanti al proprio pubblico, vorrà confermarsi con una vittoria di prestigio, riscattando il perentorio 4-1 incassato all'AIL Arena a metà settembre. Il Lugano arriva ovviamente lanciatissimo, pur nella consapevolezza che l'imminente pausa per le nazionali sarà un toccasana per molti elementi, che iniziano ad avvertire la fatica fisica e mentale dopo un periodo particolarmente intenso. E all'orizzonte si profila un altro ciclo di impegni altrettanto impegnativo: tre competizioni (in Coppa svizzera si tornerà proprio qui il 2 dicembre) e tante trasferte, con cinque viaggi consecutivi dal 26 novembre al 10 dicembre tra Conference League, Coppa e campionato. Il tutto fino alla sosta natalizia, che arriverà dopo la partita di Vaduz del 20 dicembre. Mattia Croci-Torti ha le idee chiare: sfruttare tutti i giocatori a disposizione, cercando le giuste alchimie per dosare le energie e risparmiare gli elementi più importanti. Certo, l'assenza di alcuni elementi (Hannes Delcroix, per esempio) si farà sentire. Tuttavia, nutriamo grande fiducia in «Gianni» Alioski, soprattutto se riuscirà a dimostrare di aver risolto i suoi problemi fisici. Ci auguriamo inoltre che, in mezzo al campo, Ahmed Kendouci possa offrire il proprio contributo di qualità. Magari già a partire da domenica pomeriggio.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)