AC BELLINZONA
"Sergi ha il suo bel da fare..."
Pubblicato il 07.11.2026 17:12
di Enrico Lafranchi
Il gruppo Veterani ASF ha una sezione molto attiva in Ticino (organizza incontri tra ex dirigenti e giocatori, svolge attività culturali e ricreative). Purtroppo in questi ultimi tempi l’adesione all’Associazione è un poco scemata, un ‘fenomeno’ che d’altronde si riscontra anche oltre San Gottardo. Perdite si sono verificate in particolare nella Svizzera tedesca dove l’amore per il calcio raggiunge proporzioni notevoli anche per la forza delle squadre che dominano la nostra scena. Quest’anno il Gruppo Ticino si augura di incrementare le proprie fila, fiducioso che nel 2027 si verificherà una bella partecipazione di nuovi soci con l’effetto FC Lugano campione. I bianconeri in effetti hanno i mezzi e l’entusiasmo per riuscire nell’impresa di rivincere, dopo quasi 80 anni (78 per l’esattezza) il titolo (il quarto nella storia della società).
Ne parliamo con il segretario-cassiere Arno Minotti per capire se ci sono ragioni precise per l’indifferenza di ex dirigenti, allenatori e giocatori verso il Gruppo Veterani Ticino, che, detto per inciso, nel novembre di due anni fa ha festeggiato in tutta brillantezza, con la presenza di dirigenti ASF e dei presidenti delle altre sezioni, i 75 anni di vita: “A dire il vero ne abbiamo risentito in tutta la Svizzera, abbiamo perso più di 1000 soci (sono comunque ancora oltre 12 mila), in Ticino quasi 100”.
Le porte sono sempre aperte?
“Certamente. Abbiamo fatto dei ‘dépliants’, distribuendoli nelle sedi appropriate, ma purtroppo l’esito non ha rispecchiato le nostre aspettative. Dispiace”.
Quanto costa il tesseramento, quali condizioni richiedete?
“Poniamo come scadenza di età 35 anni, però non è che facciamo il ‘farmacista’. Va bene anche a 32 (dichiararsi ‘veterano’ a quell’età non è di sicuro un'onta…, ndr). La tassa annuale è di 30 franchi”.
Organizzate manifestazioni ‘speciali’ durante l’anno?
“Quest’anno abbiamo effettuato un’uscita a Cureglia, eravamo in 55: un bel numero. Si è trattato di una magnifica giornata con tanto di pranzo. In novembre teniamo la nostra assemblea generale al ristorante La Rana (Hotel Morobbia). E da ultimo la castagnata che è pure molto ben frequentata”.
Chiusura, da ex giocatore, con l'ACB: fiducioso?
“Renato Sergi ha il suo bel da fare. Non si trova sicuramente in una situazione privilegiata. È però una persona seria ed equilibrata, gli faccio tanti auguri. I soldi non è che crescono in giardino… Sarà una lotta rimanere in Promotion, ma resto fiducioso. Sarebbe un peccato per la città e il club stesso scendere di un’altra categoria”.