FC LUGANO
Arriva una pausa benedetta
Pubblicato il 08.11.2026 15:27
di Silvano Pulga
Le soste di campionato possono essere utili o deleterie, si sa. A nostro parere, dopo uno stop così pesante, per il FC Lugano questa pausa sarà invece utilissima. Servirà qualche giorno per rimettere benzina nel motore, sotto tutti i punti di vista: per consentire a qualche giocatore reduce da infortuni (Steffen su tutti) di ritrovare la forma e per metabolizzare una giornata in cui tutto ciò che poteva andare storto è effettivamente accaduto.
Il San Gallo l'ha subito messa sul piano fisico e delle provocazioni, puntando sui nervi dei bianconeri, che pure non erano partiti male in termini di intensità. Poi, i due episodi decisivi: l'espulsione di Alban Ajeti (rosso diretto) e l'infortunio di David von Ballmoos, una perdita che ha evidentemente influito sugli equilibri della retroguardia ticinese, la quale ha incassato tre reti in poco meno di un quarto d'ora. Dopo l'intervallo, la partita non ha certamente cambiato la propria inerzia: i bianconeri hanno subito altre due reti, uscendo così dal campo con un passivo pesantissimo. Ed è proprio per questo che la sosta sarà preziosa: perché, in situazioni come questa, prima di cercare la riscossa occorre guardarsi negli occhi e ripartire con calma, augurandosi che tutto quello che poteva accadere nell'arco di un mese si sia concentrato in una sola partita.
Al rientro dalla sosta, i sottocenerini torneranno all'AIL Arena per affrontare il Grasshopper: una partita tutto sommato abbordabile, contro un avversario che potrà sicuramente creare qualche grattacapo, ma che sulla carta appare alla portata. Sarà poi la volta del tour che vedrà i ragazzi di Mattia Croci-Torti impegnati per ben cinque volte consecutive in trasferta. Una di queste sfide li porterà nuovamente nella Svizzera orientale, per gli ottavi di finale di Coppa, contro quel San Gallo che oggi ha maramaldeggiato. Sarà l'occasione giusta per colpire Lukas Görtler e compagni dove farà loro più male, impedendo ai sangallesi di proseguire il cammino verso la difesa del titolo a Berna, in primavera.
Insomma, ci sono tutti i presupposti per non perdere il filo e recuperare. Del resto, in più occasioni il Crus ha dichiarato che, prima o poi, la serie positiva si sarebbe interrotta. Ne era consapevole, come tutti. E ci piace pensare che avesse già un piano per ricostruire il morale dei suoi dopo una sconfitta. Questa volta avrà a disposizione due settimane di pausa, durante le quali non dovrebbe essere difficile tenere alta l'attenzione della squadra, anche dopo un pomeriggio così nella Svizzera orientale.